Intervista a Kate Moss

12Luglio
Share

Al 33 di Fitzroy Square a Londra ci sono fuori paparazzi tranquilli. Ma lei, Kate Moss, è ancora più tranquilla, al piano di sopra, mentre racconta com’è nato il Kate Moss Style in mezzo a capi icona del suo passato e presente, segreti di bellezza inclusi. Non a caso è un presente e passato che ha deciso di celebrare con Rimmel, brand che da 15 anni la vede protagonista e che per questi tre quinquenni ha lanciato una nuova capsule di lipstick (sei: dal boho nude al retro red) e smalti (tre super gel) in arrivo da settembre. Eccola allora, mentre appoggiata comoda comoda su un pouf dalle stampe anni Settanta, ci racconta quello che in 42 anni di vita, 25 di carriera, ha voluto dire essere Kate Moss: si parla il linguaggio della moda e della bellezza con l'ironia e l'onesta "alla" Kate Moss, perché la vita privata Kate Moss che odia le interviste, non la toccherà mai (per quello ci sono i paparazzi, vedi sopra). Kate Moss ingrassata e pronta a cedere il passo alla figlia Lila Grace? Non ancora a vederla nel suo bolerino di paillettes verde smeraldo, skinny jeans e décolletées effetto velo («mai, mai, mai mettere un abito senza tacchi: MAI» urlerà ridendo poco dopo).

Dietro di lei ci sono sei abiti e mood del suo passato: uno per ogni lato iconico di Kate Moss (e si scopre subito un segreto: l’altezza e peso di Kate Moss hanno cambiato la storia della moda e lei ha cambiato il modo di indossare gli abiti: nascondendo difetti come tutte le donne normali). Quando illustra il primo pezzo che rappresenta la sua idea di bellezza Kate si illumina: «oh sì questo è un vecchio abito lungo di pizzo, un vintage, che ho messo sul red carpet con sotto un body di leopardo. Io amo il leopardo! Posso mettermi un paio di skinny e una pelliccia stampa leopardo per tutta la vita». Non a caso la t-shirt virale di Supreme ritraeva Kate impellicciata. La voce di Kate Moss è di quelle che ti aspetti quando hai passato le migliori stagioni dei club nei migliori club: roca, sensuale, con un filo di brio da ragazzina smorzato da continue risate piene. «Quest’altro invece - guardando un tubino nero di pelle traforata al laser - l’ho visto in vetrina passando per caso: ho fermato l’auto e sono scesa, dovevo averlo! È così dannatamente sexy ma ancora punk…» e si sofferma a guardarlo torturandosi le dita. […]

La Kate Moss che abbiamo qui di fronte è una Kate Moss che ha cambiato corpo lentamente (definirla ingrassata è un’eresia), portandosi verso una femminilità che è ancora più sexy rispetto al suo look androgino dei tempi di Calvin Klein Jeans «Il mio segreto di bellezza assoluto? La maschera di ghiaccio! Un po' old school ma funziona eccome». Se c’è un look del suo armadio che preferisce? «Questa è sicuramente la mia divisa - indicando blazer nero, camicia di seta con cravattino (molto in mood con quelle che ha disegnato per Equipment) e pantalone da smoking comodo sopra la caviglia - Questo è il My Nude non solo per il make-up […] ma anche per il mio modo di vestire, è un’uniforme chic e comoda». Impossibile non averla vista con questa mise, la stessa che ha indossato quando è stata inserita tra le super top con qualche difettuccio fisico. «Il trend di moda che non indosserò mai? NEVER SAY NEVER». Tra i look iconici della femminilità secondo Kate no, non c’è il classico mood Glastonbury quello che, dopo aver incantato il pianeta con il suo essere la femminilità del futuro post Claudia Schiffer (strappando anche il bacio epico a Fran Sinatra) è diventato il più copiato e accessibile look di Kate Moss. Ce n’è uno, invece, che riassume perfettamente quello che è Kate Moss: una top model diventata opera d’arte per Lucian Freud, nuova regina d’Inghilterra con skinny jeans, perfezionista assoluta sul lavoro anche con uno Juergen Teller padre della spontaneità pre clic quando si fa seria e  scandisce bene «Sono arrivata qui lavorando tanto. Ma tanto tanto, sono una di quelle che vuole rifare le foto finché non sono perfette».  Boom: instagrammer cestinate in un secondo. […]

Leggete l'articolo integrale su marieclaire.it

Scritto da Manuela Ravasio

By Federica Schirinzi